Micro influencer? Macro successo delle aziende

Creare una campagna di micro-influencer marketing può rivelarsi la scelta giusta per le aziende. Ecco i consigli di Laura Ruggiero, digital marketer e social media specialist.

Le aziende investono sempre di più sull’influencer marketing per raggiungere pubblici sempre meno recettivi alle tradizionali leve di comunicazione e ai soliti post in advertising. E se fino a qualche anno fa, questa nuova strategia di marketing non era accessibile a piccole e medie imprese, a causa dei costi elevati dei mega e macro influencer, oggi lo è grazie ai costi più contenuti dei micro-influencer, che godendo di forte autorevolezza sulle loro community, permettono di ottenere ottimi risultati.

I brand stanno sempre più comprendendo che bisogna puntare su un pubblico interessato e stanno imparando a guardare non al solo numero di follower di un influencer, ma alla sua capacità di coinvolgere efficacemente il proprio pubblico. Le campagne di micro-influencer marketing diventano così per molte imprese il modo più veloce ed efficace per attrarre e coinvolgere nuovi utenti, passando attraverso la fiducia che questi ripongono nei loro micro-influencer preferiti.

Perché scegliere micro-influencer per promuovere la nostra azienda?
  • Per la forte autorevolezza che hanno presso la loro community.
  • Per la creatività e l’originalità dei contenuti che producono.
  • I costi accessibili.
  • Per la grande credibilità che hanno, su specifiche nicchie di settore.

Ma per pianificare strategicamente le azioni con i content creator è fondamentale avere le giuste competenze o affidarsi ad agenzie e professionisti specializzati in influencer marketing, per non incorrere in errori, che potrebbero minare il successo della campagna.

Quali sono gli errori più comuni da evitare?
  • Non porre obiettivi chiari e irrealistici.
  • Scegliere influencer non idonei alla nostra campagna o ancor peggio, alla vision del nostro brand.
  • Basarsi su metriche inutili per il raggiungimento dell’obiettivo stabilito.
  • Non dare il giusto peso all’esperienza creativa che dovranno veicolare gli influencer scelti.
  • Non lasciare spazio alla creatività dei micro-influencer, cambiando totalmente il modo in cui si esprimono, di conseguenza non rendendoli più riconoscibili e onesti, agli occhi della loro community.
Perché creare una campagna di micro-influencer marketing può rivelarsi la scelta giusta?

Per comunicare il proprio brand in modo efficace a un pubblico mirato, ottenendo risultati concreti.

di Laura Ruggiero

Pubblicato su Millionaire di dicembre-gennaio 2021.